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Gussoni risponde a Tavecchio su costi arbitrali del 29/09/08
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Gussoni risponde da Radio Rai a Tavecchio su costi arbitrali
http://www.aia-figc.it/dettaglio.asp?ID=2518



Gussoni risponde da Radio Rai a Tavecchio su costi arbitrali
Gussoni risponde da Radio Rai a Tavecchio su costi arbitrali
29/09/2008, 18:34
Il Presidente Cesare Gussoni è intervenuto dal Canada in diretta radiofonica alla trasmissione "La politica nel pallone" su Gr Parlamento condotta da Emilio Mancuso. Riportiamo i lanci di agenzia dell'AdnKronos delle ore 16,17 e della Italpress delle 15,26 su uno dei tre argomenti trattati ed oggi di particolare attualità.
CALCIO: GUSSONI RISPONDE A TAVECCHIO, DIARIE ARBITRALI FERME AL 2001, "PIU' DIFFICILE L'ARRUOLAMENTO DIRETTORI DI GARA NELLE CITTA' METROPOLITANE"
Roma, 29 set. - (Adnkronos) - "Tavecchio mi ha lanciato una provocazione in settimana, facendo presente che gli arbitri sono sempre meno e che bisognerebbe ridurre le distanze per le quali vengono designati per vedere ridotti i costi. Una provocazione che mi consente di lanciare un grido di allarme: gli arbitri non e' vero che sono sempre meno, ma e' piu' difficile l'arruolamento nelle citta' metropolitane, sia per calciopoli, sia perche' vanno ad arbitrare solo per passione, le diarie arbitrali sono ferme al 2001". Il presidente dell'Aia, Cesare Gussoni, risponde cosi' alla provocazione del presidente della Lega Dilettanti Carlo Tavecchio.
"Un ragazzo che va ad arbitrare gare giovanili prende 27 euro compreso il trasporto, per la Lega dilettanti mediamente raggiunge 49 euro. E' sempre piu' difficile mandarli ad arbitrare anche perche' poi ci sono 10-12 casi a settimana di violenza consumata da parte di tesserati. Lega Dilettanti non spende un euro per i costi arbitrali che sono totalmente sostenuti dalla Figc, che e' stata sollecitata dall'Aia per l'inizio della nuova stagione ad adeguare, in maniera robusta, i rimborsi delle spese della 'periferia arbitrale'.
Sono in attesa di una risposta, altrimenti saro' costretto a convocare gli 'stati generali' dell'Aia per prendere una decisione in proposito.Una protesta clamorosa? No nella maniera piu' assoluta e non e' nello spirito degli arbitri arrivare a forme di protesta di questo tipo, ma e' necessario fare il punto della situazione prima di lanciare provocazioni del tutto gratuite".
Gussoni ha poi sottolineato quelli che sono i costi arbitrali. "Per il campionato di serie A e B si spendono 12-13 milioni di euro, per la Lega Pro 5 milioni di euro, per i dilettanti 22-23 milioni di euro. All'Aia tutta la sua gestione costa in tutto 45-46 milioni di euro, il costo di 50 squadre di Interregionale, un quinto dei costi di una squadra di vetta. Il movimento arbitrale ha un costo irrisorio. Ad oggi il servizio arbitrale e' fornito dalla Figc a titolo gratuito a tutte le Leghe di competenza".

CALCIO: GUSSONI PROMUOVE ARBITRI "BILANCIO POSITIVO"
Roma, 29 set. - (Italpress) - Gussoni, infine, ha lanciato un grido d'allarme per il settore arbitrale a livello dilettantistico: i fischietti guadagnano pochissimo e mettono a repentaglio la propria incolumita'. "E' piu' difficile l'arruolamento in citta' metropolitane perche' c'e' stata calciopoli e perche' questi giovani vanno ad arbitrare solo per passione. I rimborsi arbitrali sono fermi al 2001, per cui un ragazzo che arbitra una gara di terza categoria guadagna 27 euro compreso il trasporto, e un arbitro della Lnd al massimo raggiunge 48-49 euro. Questo - spiega ancora Gussoni - fa si' che non sia facile trovare individui disposti ad andare ad arbitrare, non sia facile convincerli. Su 15.000 gare ci sono 10-12 casi di violenza consumata che determina prognosi superiori ai tre giorni. Senza contare gli sputi e la difficolta' a volte di uscire dagli spogliatoi: la Lnd non paga un euro, i costi arbitrali sono sostenuti soltanto dalla Figc, che e' stata sollecitata in forma stringente da me a volere adeguare in maniera robusta i rimborsi spese. Sono in attesa di convocare gli stati generali dell'Aia per prendere una posizione in proposito". Escluse pero' almeno per il momento forme di protesta: "Non e' nello spirito degli arbitri, non lo e' mai stato e non dovra' mai esserlo. Pero' - conclude Gussoni - va fatto il punto della situazione prima di lanciare provocazioni che mi sembrano del tutto gratuite".